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Forum Conta Su Di Te DONNA
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contasudite
04 giu 2025
In PSICOLOGIA
L'amore è un sentimento potente, capace di elevare e arricchire la nostra vita. Ma cosa succede quando questo sentimento si trasforma in qualcosa di soffocante, logorante, quasi una prigione? Parliamo di amore tossico e dipendenza affettiva, dinamiche relazionali purtroppo diffuse, ma spesso difficili da riconoscere per chi le vive.
Non si tratta solo di liti frequenti o gelosia eccessiva. L'amore tossico è un intricato labirinto di comportamenti manipolatori, squilibri di potere e una costante erosione dell'autostima. La dipendenza affettiva ne è spesso il cuore pulsante: una persona si sente incapace di vivere senza l'altro, anche quando quella relazione le provoca dolore e infelicità.
Come si manifesta l'amore tossico?
I segnali possono essere subdoli e crescere nel tempo, rendendo difficile prenderne coscienza. Ecco alcuni dei più comuni:
• Manipolazione e controllo: Il o la partner cerca di controllare ogni aspetto della tua vita: chi frequenti, come ti vesti, cosa pensi. Spesso usa il senso di colpa o il vittimismo per ottenere ciò che vuole.
• Isolamento: Lentamente, ti ritrovi allontanato/a da amici e famiglia, perché il o la partner ti convince che "non ti capiscono" o sono "contro la vostra relazione".
• Critiche costanti e svalutazione: Ti senti sempre inadeguato/a. Il o la partner minimizza i tuoi successi, critica il tuo aspetto, le tue idee, minando la tua autostima.
• Ciclo di idealizzazione e svalutazione: Alternanza di momenti di grande affetto e attenzione (idealizzazione) a periodi di freddezza, critica o abbandono (svalutazione), che creano un senso di confusione e la costante ricerca di riavere la "fase buona".
• Gelosia ossessiva: Non è un segno d'amore, ma di insicurezza e controllo. La gelosia tossica porta a continue accuse, investigazioni e limitazioni della libertà.
• Ricatto emotivo: Minacce di abbandono, di farsi del male, o di mettere in atto comportamenti dannosi se non assecondi le sue richieste.
• Paura dell'abbandono: La persona dipendente prova un terrore paralizzante all'idea di essere lasciata, che la spinge a tollerare anche i comportamenti più dannosi pur di mantenere la relazione.
Il legame con la dipendenza affettiva
Alla base di molte relazioni tossiche c'è la dipendenza affettiva. Chi ne soffre spesso ha una bassa autostima e cerca nell'altro una fonte di validazione, sicurezza e senso di sé. Il partner tossico, a sua volta, può sfruttare questa fragilità per esercitare il proprio potere, tutto ciò lo fa anche perché a sua volta anche lui o lei stessa ha delle carenze emotive.
È un circolo vizioso: più ti senti dipendente, più tendi a tollerare, e più tolleri, più la tua autostima si erode, rendendoti ancora più dipendente. La relazione diventa il centro della tua esistenza, oscurando interessi, amici e obiettivi personali.
Come Uscirne?
Riconoscere di essere in una relazione tossica è il primo, fondamentale passo, ed è spesso il più difficile. Una volta che si è consapevoli, il percorso per uscirne richiede coraggio e supporto.
1. Ammetti il problema: Sii onesto/a con te stesso/a riguardo alla natura della relazione e al dolore che ti sta causando, ma sopratutto il perché lo stai accettando
2. Cerca supporto: Parla con amici fidati, familiari, o meglio ancora, con un professionista (psicologo o psicoterapeuta). Un aiuto esterno è cruciale per elaborare le dinamiche, ricostruire l'autostima e imparare strategie di coping.
3. Ristabilisci i confini: Anche se difficile, è essenziale iniziare a mettere dei limiti ai comportamenti tossici del partner e anche hai tuoi.
4. Ricostruisci la tua rete sociale: Riconnettiti con le persone da cui ti sei allontanato/a. Il supporto sociale è vitale.
5. Focus su te stesso/a: Riprendi in mano i tuoi hobby, i tuoi interessi, i tuoi obiettivi personali. Ricorda chi eri prima che la relazione ti assorbisse completamente.
6. Puoi (1) Lottare Insieme per un Amore Sano: Una Scelta di Coraggio e Consapevolezza:
Se, pur riconoscendo la tossicità della relazione, senti che anche il tuo partner merita una possibilità di felicità (Sempre se non rappresenta un pericolo per te), puoi scegliere di affrontare questa sfida insieme. Questa strada richiede grande fermezza e costanza.
Il primo passo fondamentale è riprendere il controllo di te stesso/a. Devi ritrovare la tua autonomia emotiva e la tua libertà. Solo quando avrai riscoperto la tua forza interiore e la tua indipendenza, potrai chiarire al tuo partner che non sei più disposto/a ad accettare le dinamiche tossiche del passato.
È essenziale fargli/le capire che la tua capacità di amare non dipende dalla sottomissione o dalla dipendenza. Potrai dimostrare che, pur essendo libero/a e autonomo/a, il tuo amore può esistere e prosperare in un contesto di rispetto e parità. Questa è la base per costruire una relazione sana, dove entrambi potete fiorire.
7. (2) Valuta l'allontanamento: In alcuni casi, purtroppo è assolutamente necessario allontanarsi fisicamente ed emotivamente dalla relazione tossica. Questo può essere doloroso, ma è un atto di amore verso se stessi.
Uscire da una relazione tossica e dalla dipendenza affettiva è un percorso che richiede tempo e resilienza, ma è un investimento prezioso nella propria felicità e nel proprio benessere. Ricorda: meriti un amore sano, basato su rispetto, fiducia e libertà.
Hai mai vissuto un'esperienza simile o riconosci questi segnali? Condividi i tuoi pensieri e le tue esperienze nei commenti. Il confronto può aiutare molti!
Ana Delgado.
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contasudite
27 gen 2025
In RACCONTACI LA TUA STORIA
1941-1945: La "Soluzione Finale":
L'Olocausto rappresenta una ferita profonda nella storia dell'umanità, un monito costante sui pericoli dell'odio.
La sua memoria deve essere custodita e tramandata alle future generazioni, affinché l'orrore non si ripeta mai più.
Per approfondire la conoscenza sull'Olocausto, si consiglia di consultare le seguenti risorse:
• United States Holocaust Memorial Museum: https://encyclopedia.ushmm.org/
• Memoriale della Shoah di Milano: https://www.memorialeshoah.it/
• Istituto Nazionale Ferruccio Parri: [https://www.insmli.it/](https://www.insmli.it/)
Ana Delgado
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contasudite
20 nov 2024
In RACCONTACI LA TUA STORIA
Festeggiamenti per il compleanno hanno origini antiche, le celebrazioni ai risalgono hai tempi degli Antichi Greci.
Oggi esistono alcune tradizioni che variano da Paese a Paese. Vediamone alcune!
ISRAELE: In Israele, i bambini che compiono gli anni indossano una ghirlanda di foglie e fiori e siedono su una sedia decorata con stelle filanti e vengono sollevati dagli invitati in su, in base hai numeri di anni compiuti.
ARGENTINA: E usanza tirare le orecchie al festeggiato tante volte quanto gli anni che compie.
VIETNAM: Il compleanno non viene festeggiato il giorno della nascita, ben si il giorno odi capo d'anno, giorno in qui inizia il nuovo anno lunare.
GIAPPONE: In Giappone si festeggiava fino al 1950 il primo compleanno di un neonato nel momento stesso in cui nasceva. Oggi tutto ciò e cambiato. Ora Compire 20 anni è un grande evento in poiché significa aver raggiunto ufficialmente l'età adulta.
SANTO DOMINGO: L'usanza e quella di (oltre a grandi feste) buttare un secchio d'acqua al festeggiato, spesso e volentieri subito dopo essersi vestito da festa per festeggiare il suo giorno.
SPAGNA: Anche qui il tirare le orecchie, tradizione, nota come “los tirones de oreja”, la persona che festeggia il compleanno riceve un strattone al lobo dell'orecchio per ogni anno di età.
CANADA: Nel Nord, si fa spesso il festeggiato si vede rincorrere per cospargergli il naso di burro e allontanare la sfortuna.
STATI UNITI: Varia in base allo stato, si va dalla torta in faccia allo scherzo brutale e divertente, per poi festeggiare in grande.
ITALIA: Vari tipi di festeggiamenti, dalla cena alla serata in discoteca oppure in famiglia.
Auguri!!!!!
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contasudite
10 mar 2023
In MATRIMONIO
Un risarcimento di oltre 200mila euro all’ex moglie, più una quota mensile per gli alimenti sia a lei che ai figli. La storia arriva dalla Spagna, dove una donna in sede di divorzio si è vista riconoscere un compenso economico per il lavoro svolto come casalinga. Il tribunale di Malaga ha deciso che il marito avrebbe dovuto risarcire la moglie con più di 200.000 euro per il lavoro svolto come casalinga e madre. Considerando il fatto che la donna, per dedicarsi alla propria famiglia, ha rinunciato alla propria carriera La signora si è sposata nel giugno 1995 in regime di separazione dei beni, per cui quando ha divorziato nel 2020 Durante il matrimonio, svolgeva tutte le mansioni domestiche da sola e la cura delle due figlie in comune, e aiutava il marito nel lavoro senza ricevere alcun compenso. (lui possedeva una catena di palestre) L'uomo, secondo la sentenza del tribunale, guadagna più di 3.000 euro al mese e ha un patrimonio fino a 6 milioni di euro. Molto impaurita, la signora si reca dal proprio avvocato, con due figlie, nessun patrimonio economico né reddito, tanto meno esperienza professionale e senza alcuna conoscenza su quali diritti le spettassero nella sua situazione. Dopo il processo il Tribunale di Vélez-Málaga le ha riconosciuto il diritto di essere risarcita dall'ex marito con l'importo di 204.624,86 euro poiché lei, durante il periodo del matrimonio (in regime di separazione dei beni), svolgeva in “esclusiva” tutte le faccende domestiche e si prendeva cura delle due figlie. Si tratta di 204.624,86 euro, ottenuti tenendo conto del salario minimo interconfessionale per ogni anno che la coppia è stata sposata, dal 1995 al 2020. La signora commenta di essere felice perché per lei la sentenza rappresenta "un riconoscimento" dopo oltre vent'anni passati ad aiutare il marito nella sua attività e a prendersi cura della famiglia e della casa. Di la tua!🍀
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contasudite
09 feb 2023
In PSICOLOGIA
In Senato c’è il disegno di legge di, Paola Boldrini, un’iniziativa dal titolo “Istituzione dello psicologo di cure primarie”, che contiene 3 articoli che, in sintesi, prevedono che: ogni ASL possa offrire il servizio di psicologia di cure primarie, e che tale servizio sia contraddistinto da una “rapida presa in carico della persona, con il compito di garantire benessere psicologico di qualità”; lo psicologo per le cure primarie risponda a diverse funzioni, come “intervenire per prevenire e diminuire il peso crescente dei disturbi psicologici della popolazione”, organizzare “l’assistenza psicologica domiciliare” e realizzare “l’integrazione con i servizi specialistici di ambito psicologico e della salute mentale di secondo livello e con i servizi sanitari più generali”. Nel disegno di legge viene evidenziato quanto segue: Le attività psicologiche nei LEA e i nuovi bisogni I nuovi LEA delineano le attività psicologiche che devono essere svolte nel SSN e di particolare rilievo appaiono in questo ambito gli interventi psicologici previsti dai LEA per: a) Maternità e paternità responsabile; b) Tutela della salute della donna; c) Assistenza alla donna in stato di gravidanza e tutela della salute del nascituro anche ai fini della prevenzione del correlato disagio psichico; d) Problemi individuali e di coppia; e) Adolescenti, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche; f) Minori in situazione di disagio, in stato di abbandono o vittime di maltrattamenti e abusi; g) Nuclei familiari in condizioni di disagio; h) Casi di violenza di genere e sessuale. Anche sé al momento la legge e ancora in fase di approvazione, alcune regioni si stanno organizzando per offrire quest servizio ad esempio la toscana, dove il servizio e già attivo. Il lavoro viene svolto da psicologi liberi professionisti e “fornisce un servizio di prima assistenza psicologica. Viene creato un elenco provinciale degli psicologi delle cure primarie e i costi sono a carico del SSR (“la prestazione è soggetta al pagamento di un ticket da parte del paziente”). Forse un passo avanti per la cura dell'anima, che come sostenevano i grandi della psicologia e la psicoterapia, va di pari passo a livello d'importanza della cura del corpo.
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contasudite
25 gen 2023
STORIE DI NONNE INCREDIBILI. DOPO QUESTA STORIA, FORSE LA PAROLA "NON POSSO" NON AVRA' PIU UN SENSO.
In RACCONTACI LA TUA STORIA
Questa e la storia di Phillis Wheatley , nata in Senegal nel 1753, la quale ha presso il nome della nave che la trasporto in America. Nata in Africa, fu catturata e venduta come schiava all’età di sette anni e fu acquistata dalla famiglia Wheatley di Boston. Come era tradizione in quell'epoca, la famiglia la ribattezzò Phillis in onore della nave schiava che la portava, dandole anche il cognome Wheatley. A tredici anni scriveva già poesie in una lingua che non era la sua. Si narra che nel 1772 Nessuno credeva che fosse lei l'autrice delle poesie, all'epoca la mentalità e considerazione verso le donne, tra l'altro anche schiava erano molto chiuse, e fu sottoposta a una serie di prove: Ma lei ha creduto in se stessa, non si e arresa e ha difeso la sua vocazione assieme
hai suoi patroni, che riconobbero il suo grande talento. Ha dovuto recitare testi di Virgilio e Milton e alcuni messaggi della Bibbia, e anche giurare che le poesie che aveva scritto non erano state copiate da altri. Oltre le varie interrogazioni, venne sottoposta a un esame da un gruppo d'increduli e personalità di Boston, tra cui John Erving, il Reverendo Charles Chauncey, John Hancock, il governatore dello stato Thomas Hutchinson e il suo vice Andrew Oliver. Da una cattedra fece il suo lungo esame, finché la corte non l'accettò: A quel punto capirono che si era una donna, si era una schiava, ma era anche una poetessa. Visto che lei non si arrese e credeva in se stessa, avendo dimostrato la verità tale commissione concluse che aveva effettivamente scritto le poesie che le venivano attribuite e le rilasciò un attestato che fu poi inserito nella prefazione del libro Poems on Various Subjects, Religious and Moral pubblicato a Londra l’anno successivo. Il libro uscì a Londra perché gli editori di Boston avevano rifiutato di darlo alle stampe, così lei e il figlio del suo padrone, Nathanial Wheatley, andarono in Inghilterra dove Selina Hastings, Contessa di Huntingdon e il Conte di Dartmouth la aiutarono a pubblicare. Ottenne le lodi di personaggi come George Washington. La Wheatley fece anche un viaggio in Inghilterra e fu celebrata dal poeta Jupiter Hammon . Quando raggiunse il successo come poetessa i suoi proprietari le concessero la libertà, ma sceglie di restare con la famiglia fino alla morte del suo padrone. Persona che l'aveva incoraggiata a proseguire con il suo sogno. Ebbe un breve matrimonio, e morì nel 1784, mentre stava lavorando a un secondo libro di poesie, andato poi perduto. Lei ci insegna che non importa dove e come, se vogliamo perseguire i nostri obbiettivi di crescita personale e professionale possiamo, se contiamo su noi stesse! Potete ammirare la sua statua nella commonwealth avenue, Boston. Ana D. CONTA SU DI TE
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contasudite
23 gen 2023
In DOCUMENTI
Come è noto dal 01.02.2021 è stato introdotto nuovo modello uniforme di Permesso di Soggiorno UE per Soggiornanti di Lungo Periodo, conforme alla normativa europea.
Si comunica però che dal 01.02.2021, il permesso soggiorno Illimitati rilasciati da oltre dieci anni non sono più validi per il regolare soggiorno nel territorio Italiano. Quindi devono essere aggiornati, una volta aggiornato ricevere il permesso soggiorno UE con validità di 10 anni
Anche per la Carta di Soggiorno per i Familiari Cittadini U.E. Conformemente alla normativa europea, verrà sostituita dal permesso soggiorno elettronico.
La Carta di Soggiorno per i Familiari Cittadini U.E. In “formato cartaceo” cesserà di avere validità dal 03.08.2023, pertanto per i titolari dovranno richiederne l’aggiornamento ENTRO IL 03/08/2023. Tutti i permessi di soggiorno in Italia dovranno adeguarsi alle nuove norme di sicurezza UE stabiliti dal Regolamento dell’Unione Europea n. 2019/1157 e quindi dovranno avere una data di scadenza e dovranno essere rinnovati. I documenti cartacei già rilasciati restano validi fino alla scadenza o sostituzione con altro documento, e comunque non oltre il 3 agosto 2023.
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contasudite
02 gen 2023
In MATRIMONIO
1. RECRIMINARE Questa modalità non solo non risolve i problemi ma addirittura li peggiora, in realtà non importa sé e dove l’altro sbaglia, perché non possiamo fare molto, è giusto per noi sapere dove sbagliamo noi, perché lì si può fare qualcosa, ci aiuta a migliorare la nostra quotidianità e ci rende più forti. Certo è, che dobbiamo comunque esprimere sempre le nostre opinioni e sentimenti, senza che esse rientrino nella recriminazione.
2. NON ASCOLTARE Un errore molto diffuso, e quello di sottovalutare la capacità d’ascolto. Innanzitutto ascoltare ci aiuta a capire, capire ci aiuta a risolvere. 3. PUNTUALIZZARE Spesso e volentieri ci troviamo davanti a dei muri che vorremmo per forza di cose abbattere, accorgendoci che spesso e volentieri non e possibile. In questi casi, meglio fermarsi a riflettere sulla situazione e se sia il caso di continuare la discussione, oppure prendersi del tempo per capire i punti di vista dell'uno e dell'altro. 4. RINFACCIARE Il rinfacciare e forse uno degli atti più sbagliati durante una discussione, perché distrugge quel che si e fato oppure dato, senza capire che forse sono proprio le cose date l'uno all'altro a tenere in piedi il rapporto, e unita la copia. Un errore potrebbe essere quello di convincersi che l'altra persona non sia in grado di vedere, oppure di ricordare ciò che si e dato, senza contare che non e mai utile alla copia rinfacciare, perché può creare delle crepe nella fiducia che si dovrebbe avere tra due persone che scelgono di stare insieme, aiutarsi e supportarsi. 5. DARE PER SCONTATO DI AVER COMPRES
Spesso e volentieri le persone, in modo più o meno inconsapevole utilizzano una emozione per nasconderne un'altra, un episodio per nasconderne un altro. Vi e mai capitato di discutere con una persona, alla quale dici una frase e capisce tutt'altro? Oppure vi e mai capitato di vivere una situazione in un modo, quando l'altra persone la vive in un altro? Si, può capitare, la cosa importante e prestare ascolto e cercare di capire fino in fondo, cosa intendo io? Cosa intende l'altra persona? La risposta verrà da se. 6. TE L’AVEVO DETTO La cosa peggiore che si possa fare a una persona mentre sta male, ha capito di aver sbagliato oppure le succede qualcosa e dire "TE L'AVEVO DETTO", già di perse e dentro di se si sentirà di certo male oppure in colpa per quanto accaduto, una rivincita dalla persona amata non e di certo la cosa migliore per far star meglio e risanare la situazione. Anche perché dentro di sé, la persona lo sa già, che l'avevi detto. 7. SCAPPARE Molte volte quando la discussione diventa insopportabile, l'istinto e quello di piantare tutto, chiudersi in camera, con il pensiero TANTO NON POTRESTI CAPIRE, in realtà forse sarebbe meglio, restare, calmare la situazione, e dare risposte alle tante domande o dubbi sorti durante la discussione, in questo modo probabilmente sarà più semplice capire i sentimenti dell'altra persona e i nostri, rendendo con molta provabilità più semplice la risoluzione della discussione.
8. USARE L'INTIMITA PER RISOLVERE L'intimità dovrebbe essere un momento di conferma dell'unione e non un atto risolutivo. Questo perché alla fine, il problema viene solo nascosto e non risolto.
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contasudite
19 dic 2022
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contasudite
19 dic 2022
In NARCISISMO PATOLOGICO
Dentro di te senti di non riuscire a essere te stessa nel rapporto e nella vita, di non riuscire a esprimere le tue opinioni e desideri, esprimere ciò che sei e che voi?
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contasudite
19 dic 2022
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contasudite
19 dic 2022
In CERCO AMICHE
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contasudite
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