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LA VITA DELLE DONNE LIBERE PROFESSIONISTE.

  • Immagine del redattore: Ana D.G
    Ana D.G
  • 7 set 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 29 nov 2023

Diventare una libera professionista e consigliare i doveri famigliari.




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In questo articolo vorrei fare una breve guida non pratica ma indicativa, sulla vita delle donne libere professioniste.


Da sempre il ruolo della donna nella società mondiale immutata e quello di colei che si occupa del benessere casalingo e famigliare, ruolo che in ogni caso la donna sarà sempre felice di svolgere perché necessario al benessere della propria famiglia, marito e figli.


Ma oltre a questo sacro dovere, la donna ha anche delle aspirazioni, delle aspettative e delle ambizioni le quali dovrebbe assolutamente sviluppare.


Ovvio la donna può fare carriera e realizzarsi essendo felice e appagata come dipendente, attraverso un lavoro che conceda loro la possibilità di orari prestabiliti, tramite i quali si possono meglio organizzare, stipendio mensile, il quale può donare certezze e serenità, con un ruolo al quale loro possono aspirare di migliorare, e anche se l'essere dipendenti comporta stress, in alcuni casi essere costantemente in competizione con i colleghi d'ufficio, del reparto, del negozio, attente agli obbiettivi prefissati, oltre a dover organizzare il tempo in modo da poter svolgere il ruolo di madre, moglie e casalinga.


La donna libero professionista affronta più o meno le stesse problematiche della donna dipendente, ma forse amplificate notevolmente.


Avviare un'attività e un'impressa tutt'altro che semplice oltre che costosa, sopratutto inizialmente dove non sempre si e ancora ben infarinati nel settore, e si posseggono solo le nozioni basi per iniziare, e cioè la conoscenza sul lavoro da svolgere.


Ma c'e ben altro da considerare:


Inizialmente Che tipo di attività, regime fiscale più conveniente, area geografica adatta al proprio prodotto, immobile sostenibile economicamente, permessi, e requisiti, costi di mantenimento fissi e costi iniziali.


Una volta aperta l'attività (e non avviata perché avviare e un'altra cosa, una volta avviata si può sperare di iniziare forse dopo un anno o due a respirare), una volta aperta l'attività inizia la fatidica scalata, trovando davanti a se una scalinata composta da circa 5000 scalini da scalare giornalmente alti 10 metri l'uno, e inizialmente ci si trova nel numero 1. Gestione, contabilità, tasse, lavoro da svolgere, clienti, ordini, prodotti, pulizia dei locali, chiamate, gestione fornitori, oltre a dover fare i conti con la concorrenza a volte più o meno scorretta tutta intorno a se e molto altro ancora.


Tutto ciò senza la certezza del successo dell'attività, con la paura di non riuscire ad avviarla perdendo tutto quanto investito a livello economico, di tempo, nonché la difficoltà di dover affrontare mensilmente le spese dovendo costantemente investire senza nemmeno guadagnare per una pizza.


Ma la speranza e sempre l'ultima a morire e le donne imprenditrici questo lo sanno, quindi il segreto per il successo e quello di perseverare.


A questo proposito la nostra associazione riceve, ascolta e offre consulenza professionale a tutte quelle donne che vogliono avviare la propria attività, in modo da aiutarle a evitare stress inutili, perdita di tempo e denaro, nocche a seguirle passo dopo passo nella realizzazione del loro progetto di vita fino all'apertura e avviamento della propria attività. Per info: contasudite@gmail.com



Conta su di te. Ana Delgado






 
 
 

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